Amianto: una storia minerale della terra

Cos’è l’amianto

L’amianto – chiamato anche asbesto – è un gruppo di minerali naturali accomunati da una caratteristica fondamentale: crescono in forma di fibre sottilissime, elastiche e straordinariamente resistenti.

Il nome deriva dal greco:

• ἀμίαντος – “incorruttibile”,

• ἄσβεστος – “inestinguibile”.

Per secoli, questa duplice “invincibilità” ha affascinato l’uomo e alimentato un uso industriale intensissimo, prima che la scienza ne rivelasse la pericolosità.

Dove si trova in natura

L’amianto è diffuso in molte regioni del mondo. Si estrae facilmente da rocce che affiorano in superficie, spesso tramite miniere a cielo aperto. Il termine “amianto” non indica un singolo minerale, ma sei specie minerali fibrose utilizzate industrialmente.

La mappa sottostante illustra l'utilizzo dell'amianto nel mondo, cliccala per espanderla.

Perché è stato usato così tanto

L’amianto – chiamato aLe sue proprietà fisiche e chimiche lo hanno reso per decenni un materiale “miracoloso”:nche asbesto – è un gruppo di minerali naturali accomunati da una caratteristica fondamentale: crescono in forma di fibre sottilissime, elastiche e straordinariamente resistenti.

Proprietà chimiche:

• Resistenza agli acidi

• Resistenza alle basi

Proprietà fisiche:

• Isolante elettrico, acustico e termico

• Elevata resistenza meccanica

• Straordinaria flessibilità

• Bassa densità

• Ottime capacità leganti

Un materiale utile e pericoloso

Le stesse fibre che lo rendono così efficace, se inalate, possono causare gravi malattie dell’apparato respiratorio. Per questo motivo in Italia l’uso di tutti i tipi di amianto è vietato dal 1992.

Le sei tipologie di amianto

L’amianto si divide in due grandi famiglie mineralogiche:

Serpentino → Crisotilo (≈95% dell’uso mondiale)

Anfiboli → Crocidolite, Amosite (Grunerite d’amianto), Tremolite, Actinolite, Antofillite

Crisotilo

L’amianto più diffuso

Formula chimica: Mg₃(Si₂O₅)(OH)₄

Numero CAS: 12001-29-5

Campione di serpentinite con vene di crisotilo, principale varietà di amianto della miniera di Balangero.

Il nome significa “fibra d’oro”, per il tipico riflesso paglierino. È l’amianto più comune in natura e quello più largamente utilizzato nell’industria. Si trova quasi sempre nelle serpentiniti.

CROCIDOLITE

L’amianto blu

Formula chimica: Na₂Fe³⁺₂(Fe²⁺,Mg)₃Si₈O₂₂(OH)₂

Numero CAS: 12001-28-4

Campione di crocidolite a fibre verticali con colorazione bluastra

Deriva dal greco “fiocco di lana”. È la varietà fibrosa dell’anfibolo riebeckite, nota per il colore blu intenso. I giacimenti principali sono in Sudafrica e Australia.

AMOSITE

L’amianto bruno

Formula chimica: (Fe²⁺,Mg)₇Si₈O₂₂(OH)₂

Numero CAS: 12172-73-5

Campione di amosite a fibre verticali con colorazione bruno/grigia

Commercialmente nota come Amosite, acronimo di Asbestos Mines Of South Africa, è la forma fibrosa della grunerite. Diffusa soprattutto in Sudafrica.

TREMOLITE D’AMIANTO

Formula chimica: Ca₂Mg₅Si₈O₂₂(OH)₂

Numero CAS: 77536-68-6

Campione di tremolite d’amianto con aggregati di fibre bianche disposte in fasci radiati.

Rara come materiale estratto, molto comune invece come inquinante del crisotilo. Il nome proviene dalla Val Tremola in Svizzera.

ACTINOLITE D’AMIANTO

Formula chimica: Ca₂(Mg,Fe²⁺)₅Si₈O₂₂(OH)₂

Numero CAS: 77536-66-4

ACTINOLITE D’AMIANTO

Il nome significa “pietra raggiata”. Le sue fibre verdi possono formare aggregati molto spettacolari, anche se solo talvolta mostrano l’aspetto fibroso tipico dell’amianto.

ANTOFILLITE D’AMIANTO

Formula chimica: (Mg,Fe)₇Si₈O₂₂(OH)₂

Numero CAS: 77536-67-5

ANTOFILLITE D’AMIANTO

Deriva dal greco “garofano”. Si forma in rocce metamorfiche ricche in talco, con giacimenti importanti in Finlandia.

Come nasce l'amianto? Il lungo viaggio del crisotilo

Il crisotilo lega la sua origine a una storia geologica antichissima, profondamente intrecciata con i movimenti delle placche terrestri.

Fase 1 – La peridotite: un frammento del mantello

Nel mantello terrestre troviamo rocce chiamate peridotiti, dominate dal minerale olivina.

Campione di peridotite

Fase 2 – La trasformazione in serpentinite

Quando le peridotiti affiorano sul fondo di un oceano, l’acqua marina penetra nelle fratture della roccia. Ha così inizio un processo di alterazione: la serpentinizzazione → la peridotite si trasforma in serpentinite, la roccia madre del crisotilo.

Campione di serpentinite

Fase 3 – La nascita delle fibre

Nelle fratture della serpentinite, durante l’apertura progressiva delle vene, il crisotilo cresce in fibre sottilissime che formano aggregati flessibili e tenaci.I grandi giacimenti di crisotilo nel mondo rappresentano antichi fondali oceanici spinti in superficie, ad esempio nell’Arco Alpino piemontese.

Campione di serpentinite con vene di crisotilo

Il crisotilo al microscopio: la crescita delle fibre

Tipo CROSS → fibre perpendicolari alle pareti della frattura

Campione di peridotite

Tipo SLIP → fibre parallele alle pareti della frattura

Campione di peridotite

Struttura nanotubulare

Le fibrille di crisotilo sono veri e propri tubicini cavi, osservabili al TEM.

Sezione perpendicolare alle fibre immagine al TEM

Campione di peridotite

Singola fibrilla

Campione di peridotite

Giacimenti nel mondo

La mappa sottostante illustra i gicimenti conosciuti nel mondo, cliccala per espanderla.

Le principali aree di estrazione storica includono:

• Canada (Quebec)

• Russia

• Sudafrica

• Australia (Wittenoom)

• Cina

• Brasile

• Italia (Piemonte – Balangero)

• Finlandia

• Buova Zelanda