Nel corso del Novecento, lo sviluppo edilizio della miniera racconta l'evoluzione di un sito produttivo in continua trasformazione. Dalle prime strutture essenziali, dedicate all'estrazione e alla lavorazione di base, il complesso crebbe fino a diventare un organismo industriale articolato e integrato nelle esigenze tecnologiche del tempo.
La Società Anonima Cave di S. Vittore avviò i primi interventi edilizi negli anni Venti. Gli impianti comprendevano il frantoio, i silos per lo stoccaggio e il piano inclinato per il trasporto della roccia. Con il passaggio all'Amiantifera di Balangero S.p.A., negli anni Cinquanta, il sito si dotò di nuove infrastrutture: capannoni per la lavorazione, sistemi di aspirazione, nastri trasportatori e impianti di insaccatura automatizzata.
L'espansione edilizia seguì l'aumento della produzione. Ogni fase di crescita portò con sé nuovi edifici, nuove tecnologie, nuove esigenze logistiche. Le immagini che seguono documentano questa trasformazione progressiva, dalle strutture originarie fino al complesso industriale degli anni Ottanta.
