Monitoraggio geo tecnico

Comprendere il territorio, prevenire il rischio

Il monitoraggio geotecnico è un’attività fondamentale nel Sito di Interesse Nazionale dell’ex miniera di amianto di Balangero e Corio. Il suo scopo è osservare come si comporta il terreno nel tempo e supportare il risanamento ambientale dell’area.

In particolare, il monitoraggio permette di rilevare e controllare eventuali spostamenti del terreno, soprattutto dove si accumulano grandi quantità di detriti provenienti dall’attività mineraria. Questo consente di valutare rischi come movimenti lenti, assestamenti graduali o cedimenti improvvisi, come quello avvenuto nella parte bassa del versante di Corio il 6 agosto 1992.

Questa attività permette di intervenire tempestivamente, riducendo il rischio che le fibre di amianto vengano nuovamente disperse nell’aria. L’attività è regolata da leggi specifiche, come la Legge 9 dicembre 1998, n. 426, e viene documentata attraverso rapporti periodici. Le misurazioni vengono effettuate in modo continuativo, per monitorare nel tempo l’andamento generale dei movimenti dei versanti.

Il monitoraggio viene eseguito attraverso diverse metodologie:

• Monitoraggio GPS: utilizzato per rilevare movimenti anomali di capisaldi sui versanti oggetto di controllo. Viene condotto in modalità statica con due ricevitori (uno fisso e uno mobile), permettendo l'acquisizione di dati con precisione millimetrica.

• Monitoraggio Topografico: eseguito con l'impiego di una stazione totale, spesso con cadenza mensile o trimestrale  e utilizzando la doppia lettura per minimizzare gli errori strumentali: si effettuano le misure degli stessi punti di controllo due volte, da due posizioni leggermente diverse, così da controllare se i valori coincidono e ridurre al minimo gli errori dello strumento.

• Monitoraggio della Rete Inclinometrica: misurazioni effettuate per rilevare spostamenti e deformazioni in profondità all'interno del terreno, specialmente in corrispondenza di superfici di scivolamento. Inclinometri recenti sono stati installati per raggiungere il substrato roccioso integro.

• Monitoraggio della Rete Piezometrica: prevede letture con cadenza mensile dei piezometri  per misurare quanto è profonda la falda acquifera, la variazione del suo livello e capire come l’acqua si muove nel sottosuolo, così da ricostruire un quadro idrogeologico spesso molto complesso

Tendenze generali e comportamento dei versanti

A grandi linee, l’area mostra fenomeni diversi legati ai movimenti del terreno:

• Assestamento progressivo: nelle discariche di Corio, Balangero e Bellezza, il terreno si compatta e si stabilizza lentamente nel tempo.

• Movimenti lenti: l’ammasso di materiale accumulato si sposta molto lentamente, sia in verticale sia leggermente verso nord (versante di Corio). La velocità di questi movimenti è classificata come molto lenta o estremamente lenta, inferiore a 16 mm all’anno.

• Aree di attenzione: il monitoraggio è fondamentale per individuare eventuali segnali di cedimento e prevenire movimenti più importanti, come quello avvenuto nella parte bassa del pendio nell’agosto 1992.

In sintesi, i dati confermano che il materiale delle discariche si sta assestando e stabilizzando lentamente nel tempo. Tuttavia, evidenziano la necessità di un monitoraggio continuativo e, in alcune aree, più ravvicinato, perché si possono verificare spostamenti locali del terreno, soprattutto vicino alle zone dove sono stati eseguiti interventi di mitigazione